Deliberazione n. 116 del 23/07/2010 - Foglio n. 1
Vengono espletate le formalità di rito attinenti l’apertura degli odierni lavori consiliari; il Segretario Dott.ssa Nunzia BUCCILLI procede all’appello nominale da cui si evince il numero legale per deliberare.
Si dà atto che alle ore 11,00 entrano i Conss. DI STEFANO e CIPOLLETTI – I presenti sono 23.
Il Presidente del Consiglio ricorda ai presenti che il Consiglio Comunale di ieri, 22 luglio, è stato sciolto prima di procedere alla votazione dell’O.d.G., presentato dalla minoranza, relativo alle dimissioni della Dott.ssa Paola SARDELLA dalla carica di Presidente del C.d.A. dell’Azienda Speciale per i Servizi Sociali; pertanto comunica che si procederà alla votazione dell’O.d.G. durante la seduta odierna.
Il Presidente continua dicendo che la Giunta ha chiesto di discutere il suddetto argomento come ultimo punto e pone ai voti la proposta.
Con voti palesi espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 23
VOTI FAVOREVOLI N. 15 resi dai Conss.: CORDOMA, CATONE, BIFERI, CACCAMO, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DIRODI, FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, OLIVIERI, ORSINI, PARLIONE, TOCCO;
VOTI CONTRARI N. 8 (CIPOLLETTI, DI STEFANO, ODOARDI, D’IGNAZIO, CHIULLI, BRATTI, DI GIOVANNI, MARAGNO), la proposta viene accolta.
Prende la parola l’Assessore DI GIACOMO il quale chiede di anticipare il 3° punto dell’O.d.G.: “Variante Generale al P.R.G. – Atto di indirizzo”.
Il Presidente pone ai voti la proposta.
Con voti palesi espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 23
VOTI FAVOREVOLI N. 15 resi dai Conss.: CORDOMA, CATONE, BIFERI, CACCAMO, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DIRODI, FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, OLIVIERI, ORSINI, PARLIONE, TOCCO;
VOTI CONTRARI N. 8 (CIPOLLETTI, DI STEFANO, ODOARDI, D’IGNAZIO, CHIULLI, BRATTI, DI GIOVANNI, MARAGNO), la proposta viene accolta.
Frattanto alle ore 11,10 entra il Cons. DI PASQUALE ed esce il Cons. DI GIOVANNI – I presenti sono 23.
Entrano i Conss. DI NICOLA e BROCCHI – I presenti sono 25.
Si passa, quindi, ad esaminare l’argomento iscritto al punto n° 3 dell’O.d.G. ad oggetto: “Variante Generale al P.R.G. – Atto di indirizzo”.
Il provvedimento viene illustrato dall’Assessore DI GIACOMO il quale espone con orgoglio il lavoro svolto e cede la parola al Prof. ZAZZERA, tecnico incaricato dall’Amministrazione quale consulente per l’adozione della Variante Generale al P.R.G..
Il Prof. ZAZZERA nel suo lungo intervento espone i motivi che rendono necessari la variante al P.R.G., come precisamente riportato nella allegata trascrizione dattiloscritta ricavata dalla registrazione della seduta.
A questo punto il Presidente consente l’inizio del dibattito nel corso del quale intervengono i Conss. CHIULLI, DI STEFANO, ODOARDI, BROCCHI, MARCHEGIANI, CIPOLLETTI, BRATTI, DI NICOLA, TOCCO, BIFERI, COZZI, l’Assessore DI GIACOMO e il Sindaco CORDOMA.
Chiusa la discussione generale il Presidente consente l’esposizione delle dichiarazioni di voto.
Si dà atto che frattanto alle ore 12,35 esce il Cons. MARAGNO – I presenti sono 24.
Alle ore 13,10 esce il Cons. D’IGNAZIO – I presenti sono 23.
A questo punto il Presidente procede alla nomina di uno scrutatore nella persona del Cons. DI STEFANO in sostituzione del Cons. D’IGNAZIO e pone ai voti la deliberazione.
Pertanto,
Il Consiglio Comunale
Premesso che con deliberazione di C.C. n.20 del 23.3.2001 è stata approvata la variante al P.R.G. ;
Dato atto che:
- Con deliberazione di G.M. n.367 del 2.12.2009 questa Amministrazione ha ritenuto di avviare le procedere finalizzate all’approvazione di una variante generale al piano regolatore comunale;
- Con determinazione dirigenziale del Settore VII è stato incaricato l’arch. Lucio Zazzara di eseguire tutte le attività preliminari e propedeutiche all’effettiva stesura del piano che sarà realizzata a cura dell’ufficio tecnico comunale;
Considerato che con successivi incontri cui hanno partecipato rappresentanti delle parti politiche, tecnici comunali e l’arch. Lucio Zazzara sono state discussi e approfonditi alcuni temi riguardanti le linee guida cui far riferimento per la stesura della variante al piano regolatore generale;
Preso atto che in tali riunioni si è assunto quale base di discussione il “programma operativo sintetico per le azioni in materia urbanistica” che si riporta nel seguito e che, in fase di discussione, sono stati evidenziati alcuni punti cui è necessario far fronte ai fini della riqualificazione del territorio:
· Definizione di un nuovo assetto della viabilità che supporti efficacemente i nuovi insediamenti e i collegamenti con i territori limitrofi con particolare riferimento alle direttrici principali;
· Orientamento del piano mirato a identificare per zone o quartieri i servizi locali rivolti ai cittadini;
· Riqualificazione dell’ingresso in città nella zona S. Filomena con l’eliminazione del sovrappasso sulla nazionale adriatica della tangenziale ANAS;
· Valutazione per l’insediamento di nuove aree per l’edilizia residenziale pubblica;
· Adozione di strumenti efficaci al fine di identificare e caratterizzare definitivamente l’area che gravita intorno al Palazzo Municipale quale centro cittadino;
· Riordino e razionalizzazione delle zonizzazioni urbanistiche;
· Realizzazione di schede puntuali per risolvere alcuni temi di interesse sociale (ad esempio vivibilità in via Ariosto, importanti opere sociali nelle aree non ancora urbanizzate tra via Vestina e il fiume saline)
Ritenuto di dover prendere atto delle indicazioni e degli indirizzi a cui i tecnici progettisti dovranno far riferimento per la stesura definitiva della variante al PRG;
Visto il parere reso dal Dirigente del Settore VII;
Visto il parere della Commissione Urbanistica;
Richiamato il D.Lgs. 267/2000;
Con voti palesi espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 23
VOTI FAVOREVOLI N. 17 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI, CACCAMO, CIPOLLETTI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI NICOLA, DIRODI, FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, OLIVIERI, ORSINI, PARLIONE, TOCCO;
VOTI CONTRARI N. 6 (BRATTI, BROCCHI, CHIULLI, DI PASQUALE, DI STEFANO, ODOARDI);
DELIBERA
1. che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto;
2. di approvare il contenuto del documento programmatico allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale quale manifestazione di indirizzo agli uffici comunali e ai tecnici incaricati per l’elaborazione di nuovi e diversi assetti urbanistici in occasione della prossima adozione di Variante al Piano Regolatore Generale Comunale:
PROGRAMMA OPERATIVO SINTETICO PER LE AZIONI IN MATERIA URBANISTICA
A distanza di circa dieci anni dall’entrata in vigore del P.R.G. e del R.E. comunali, in considerazione della naturale obsolescenza della strumentazione urbanistica dovuta a diversi fattori quali: l’evoluzione del quadro strategico del comprensorio pescarese; il mutare degli assetti urbani in conseguenza della stessa attuazione del PRG; l’entrata in vigore di nuova normativa tecnica generale; il consolidamento della cultura ambientale e lo sviluppo di una nuova domanda di qualità dell’insediamento della Comunità locale; la necessità di rivedere il sistema dei vincoli urbanistici e di avviare un nuovo tipo di rapporto con il privato; l’opportunità di rilanciare la collaborazione tra il Comune e gli attori economici delle trasformazioni in un regime di assoluta trasparenza; l’esigenza di avviare un processo di ampia partecipazione sociale alla formazione del progetto di territorio; il bisogno di dare nuovo impulso alle attività economiche e produttive anche attraverso le scelte di piano. Ma anche ritenendo necessario promuovere una nuova cultura del territorio, aperta ad una nuova fase di sviluppo ma interessata principalmente al miglioramento qualitativo di tutto l’insediamento sia per mezzo di una nuova e più attenta organizzazione dello spazio pubblico, sia con l’assunzione di criteri di sostenibilità ambientale delle trasformazioni.
Nella convinzione che tale ambizioso progetto di rinnovo della strumentazione e dei programmi urbanistici debba essere perseguito anche attraverso la costruzione di chiare visioni del futuro della città, ragionando per ambiti spaziali e per temi urbani, fornendo alla Collettività l’informazione necessaria e la concreta possibilità di partecipare al processo di formazione delle scelte.
Il Comune di Montesilvano intende avviare un programma per il rinnovo della strumentazione urbanistica generale, pervenendo all’adozione di una variante generale al vigente PRG e all’approvazione di un nuovo RE, ma soprattutto inaugurando un nuovo modo di amministrare il settore contemperando le esigenze di sviluppo economico con quelle del miglioramento della qualità della vita in un regime di trasparenza e ampia partecipazione.
La complessità degli adempimenti che si profilano richiede l’assunzione di un provvedimento articolato che definisce i momenti ed i modi di tale processo. Sarà necessario procedere attraverso una prima fase in cui si dovrà costruire una completa conoscenza dello stato d’uso del territorio e del suo ruolo nell’ambito della città metropolitana e giungere alla evidenziazione di temi e priorità da tenere in conto nello sviluppo della variante generale al PRG; questa fase sarà quella della formazione di un ampio ed articolato documento che si definisce Programma per il Riordino Urbanistico Sostenibile del territorio comunale (PRUS), come di seguito descritto.
La seconda fase sarà quella della redazione del progetto di Variante Generale al PRG, nei modi e con i contenuti definiti nel PRUS. Questa fase si concluderà con l’adozione del nuovo piano e l’approvazione del Regolamento Edilizio, dando avvio alla procedura finale dell’approvazione del piano.
Il Programma per il Riordino Urbanistico Sostenibile del territorio comunale .
Il PRUS è mirato alla ricognizione dei caratteri dinamici dell’ampio territorio metropolitano pescarese e alla valutazione delle relazioni intercorrenti con quelli della città di Montesilvano per la definizione di una strategia di riferimento per l’innovazione della strumentazione urbanistica comunale.
Tale innovazione sarà condotta per gradi e secondo la visione di sostenibilità delle trasformazioni definita in generale dal PRUS stesso oltre che dalle politiche comunali nei vari settori amministrativi.
L’obiettivo è quello di definire un nuovo modo di affrontare la governance del territorio comunale secondo i seguenti principi generali:
- la valorizzazione della centralità della città di Montesilvano nel sistema della città metropolitana pescarese;a tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, il contenimento dei consumi di suolo e delle energie non rinnovabili, la promozione di forme costruttive e di consumo tendenti a privilegiare l’uso di energie rinnovabili e le pratiche di più basso impatto;
- la definizione di un nuovo quadro della mobilità che tenga conto dei nuovi assetti infrastrutturali del territorio e della necessità di contenere le emissioni nocive e l’inquinamento acustico favorendo lo svilppo del trasporto pubblico e della mobilità alternativa;
- la definizione di una rete di spazi naturali e per la mobilità alternativa fortemente integrata con il sistema urbano esistente oltre che con le nuove localizzazioni insediative;
- la riqualificazione dello spazio collettivo mediante la costruzione di un nuovo schema di luoghi centrali e la valorizzazione di quelli esistenti;
- la promozione di nuove forme di partecipazione della Comunità locale alla costruzione della nuova città;
- la valorizzazione delle risorse produttive, a cominciare da quelle turistiche;
- l’integrazione delle risorse pubbliche e di quelle private.
Il PRUS dovrà anche evidenziare le priorità da perseguire per la variante generale al PRG, individuando ambiti territoriali, ambiti tematici, progetti complessi finalizzati.
Il Programma verrà redatto nell’arco di 150 giorni a partire dall’approvazione del presente Documento Preliminare Programmatico.
- i suoi contenuti saranno ispirati ad una visione strategica riferita ad un arco temporale medio-lungo (15/20 anni);
- il suo impianto sarà fondato su un progetto dello spazio pubblico dotato di più chiare gerarchie organizzative e mirato ad una generale riqualificazione fisica;
- la sostenibilità sarà il criterio generale con il quale valutare la fattibilità delle opere, sia pubbliche che private, ma soprattutto per costruire un migliore rapporto tra l’esigenza della crescita economica e quella di un miglior livello qualitativo della vita cittadina; a tale scopo il piano fisserà gli obiettivi di riferimento e un sistema di disincentivi per gli interventi poco qualificati (producendo un sostanziale ribaltamento dell’ottica attuale);
- la questione della mobilità costituirà un argomento fondamentale, da affrontare con una visione riferita alla grande dimensione come pure a quella locale, pregiudiziale per una equilibrata riorganizzazione delle funzioni urbane;
- le consolidate centralità urbane dell’attuale polo amministrativo e del centro storico saranno confermate e incrementate sia da un nuovo rapporto del primo con la città a mare –quella del PP1 e del polo alberghiero-congressuale-commerciale-, sia di un rinnovato ruolo di riferimento del secondo nel paesaggio collinare, nell’immaginario collettivo e quale nodo di primaria importanza nella rete verde e della mobilità alternativa che dovrà essere definita;
- un’importante ruolo strutturale sarà attribuito al sistema Fiume Saline-Via Vestina-Centro Storico, come grande elemento ordinatore dell’insediamento interno, a partire dall’alveo fluviale per valorizzare la centralità e la capacità di essere attrattiva di questa linea naturale, riconoscendo poi alla via Vestina la sua definitiva identità di corso urbano, grande ordinatore dello sviluppo della città che ha bisogno di un disegno adeguato dello spazio e del suo arredo, per trasformarsi in un grande boulevard alberato e attrezzato per l’uso pedonale, utilizzando infine il centro storico come fondamentale segno identificativo, simbolo di un corretto rapporto tra insediamento urbano e territorio collinare; un corretto sistema della mobilità sarà di particolare condizionamento per il conseguimento di quest’obiettivo, per esso sarà necessario sviluppare e razionalizzare la via Lungofiume Saline, da una parte, e dall’altra definire e proteggere un tracciato per il proseguimento fino al confine di Cappelle sul Tavo della via Chiarini, servendo il piede della collina, in modo da realizzare un doppio, grande tracciato viario ai lati della stessa via Vestina; il valore di un efficiente sistema della mobilità ovviamente è anche essenziale per una politica di riduzione delle emissioni inquinanti e dei consumi energetici, secondo un’ottica che dovrà sostenere tutte le azioni riferibili alla nuova pianificazione;
- lo spazio della Riviera dovrà raffinare la sua strutturazione integrandosi con le nuove realizzazioni del PP1, ricercando nuove forme per la sistemazione dell’arenile (con nuove metodiche per il ripascimento), ricostruendo una presenza delle pineta nel tratto più settentrionale (dalla via M. Marinelli), segnando in alcuni punti (ad es. in corrispondenza dello Stella Maris e del viale Strasburgo) il suo rapporto con l’acqua con nuove strutture a mare, come grandi pontili attrezzati, concepiti per essere anche raffinate testimonianze dell’architettura; al largo della zona degli alberghi, alla fine di un lungo pontile (ma anche con un’ipotesi di localizzazione offshore), si potrà ipotizzare la realizzazione di un porticciolo turistico, con una soluzione che si dovrà verificare del tutto compatibile con la tutela dell’alveo fluviale e della migliore balneabilità della costa; un ponte preferibilmente ciclopedonale potrà congiungere la stessa zona con il territorio di Città Sant’Angelo, in modo da sviluppare un nuovo tracciato verso nord ed offrire ad un bacino di utenza turistica più ampio le attrezzature della Riviera di Montesilvano (entro un raggio di gravitazione di 1 km ca., perfetto per l’uso pedonale); ma un ruolo non meno importante sarà attribuito alla ricerca di soluzioni che migliorino lo spazio e la qualità dei quartieri compresi tra il Corso Umberto I e il mare, dal confine con Pescara al Viale Europa: sarà necessario un lavoro di dettaglio, alla ricerca della valorizzazione anche delle minime occasioni spaziali, ma anche l’occasione per valutare operazioni di ristrutturazione urbanistica di maggior respiro che sappiano definire adeguati incentivi e muovere investimenti;
- il nuovo piano dovrà anche affrontare e risolvere alcuni grandi temi di carattere più strettamente tecnico, come la facilità del meccanismo attuativo, la chiarezza normativa e una più equa e generale distribuzione di oneri e vantaggi, anche con la definizione di nuovi meccanismi perequativi e compensativi; la questione non è di poco conto poiché, mentre da una parte è necessario sbloccare il sistema dei PINT e degli attuali comparti di attuazione, dall’altra occorre affrontare il grave tema della decadenza dei vincoli espropriativi e della necessità per il Comune di acquisire aree per nuovi servizi pubblici a costo zero;
- attraverso il ricorso a schede-guida della progettazione e valutazione degli interventi complessi e ad un testo normativo più attento alle forme ed alle qualità prestazionali delle opere, la Variante Generale dovrà perseguire il carattere della più ampia e possibile , immediata eseguibilità degli interventi previsti;
- Il processo di formazione del nuovo piano richiederà un impegno del Comune non solo per la predisposizione di studi, piani e procedure collaterali ed indispensabili (come nuovi studi sulla mobilità e il traffico, geologici, per la valutazione ambientale strategica, per il rumore, ecc.) ma anche un particolare impegno nella riorganizzazione delle strutture tecniche interne poichè, per gestire un processo di tale impegno e comunque in un regime di stretto rapporto con la Comunità e l’amministrazione, sarà necessario formare un apposito Ufficio del Piano Regolatore Generale e uno Sportello dedicato, per l’ascolto delle esigenze dei cittadini e delle imprese anche oltre le occasioni di incontro istituzionale.
Il progetto della Variante Generale al vigente PRG dovrà essere sviluppato in un arco di tempo relativamente breve per arrivare alla sua adozione in Consiglio Comunale entro otto mesi dalla definitiva approvazione del PRUS.
3. di individuare, inoltre, quali punti strategici per la formazione del nuovo piano:
· Definizione di un nuovo assetto della viabilità che supporti efficacemente i nuovi insediamenti e i collegamenti con i territori limitrofi con particolare riferimento alle direttrici principali; a tale scopo, al fine di rendere più efficace l’attuazione delle previsioni riguardanti la viabilità è necessario valutare nuove zonizzazioni urbanistiche, anche in aree agricole, lungo alcuni tracciati stradali di rilevante importanza;
· Orientamento del piano mirato a identificare per zone o quartieri i servizi locali rivolti ai cittadini;
· Riqualificazione dell’ingresso in città nella zona S. Filomena con l’eliminazione del sovrappasso sulla nazionale adriatica della tangenziale ANAS;
· Valutazione per l’insediamento di nuove aree per l’edilizia residenziale pubblica;
· Adozione di strumenti efficaci al fine di identificare e caratterizzare definitivamente l’area che gravita intorno al Palazzo Municipale quale centro cittadino;
· Riordino e razionalizzazione delle zonizzazioni urbanistiche;
· Realizzazione di schede puntuali per risolvere alcuni temi di interesse sociale (ad esempio vivibilità in via Ariosto, importanti opere sociali nelle aree non ancora urbanizzate tra via Vestina e il fiume saline).